L'Uruguay lotta. L'Olanda trionfa.Orange in finale dopo 32 anni

URUGUAY-OLANDA 2-3
MARCATORI: 18' Van Bronckhorst (O), 41' Forlan (U), 70' Sneijder (O), 73' Robben (O), 92' Pereira M. (U).
URUGUAY (4-4-2): 1-Fernando Muslera; 3-Diego Godin, 6-Mauricio Victorino, 5-Walter Gargano, 16-Maximiliano Pereira, 22-Martin Caceres, 15-Diego Perez, 11-Alvaro Pereira (78' Abreu), 17-Egidio Arevalo, 7-Edinson Cavani, 10-Diego Forlan (84' Fernandez S.).
OLANDA (4-2-3-1): 1-Maarten Stekelenburg; 12-Khalid Boulahrouz, 3-John Heitinga, 4-Joris Mathijsen, 5-Giovanni van Bronckhorst; 7-Dirk Kuyt, 6-Mark van Bommel, 10-Wesley Sneijder, 14-Demy de Zeeuw (46' Van der Vaart), 11-Arjen Robben (90' Elia); 9-Robin van Persie.
ARBITRO: Ravshan Irmatov (Uzbekistan).
AMMONITI: Caceres, Pereira M. (U), Sneijder, Boulahrouz, Van Bommel (O).
Semifinale divertente, vinta dalla più forte, che dopo 32 anni torna a fare una finale e per la prima volta non giocherà contro i padroni di casa come successe nel ’74 in Germania e nel ’78 nell’Argentina di Videla. Sogna l’Olanda. Si sogna in arancione stasera. Si sogna la voglia di vincere per la prima volta un Mondiale. Forse succederà. Forse no. Ma sarà certamente la prima volta che una squadra europea vincerà fuori dal Vecchio Continente. Non era mai successo. L’Uruguay è stata l’ultima delle sudamericane a cadere. Ed è stata l’ultima, perché ha tenuto sino alla fine sulle spine l’Olanda. Ha avuto un passaggio a vuoto a metà del secondo tempo ed ha perso. Ma con l’onore delle armi. Con grande dignità. Imparare tutto questo dall’Uruguay. Sempre
Non è stata una partita che resterà incastonata nella memoria di ognuno di noi. Ma ha vinto la squadra che ha più giocatori bravi, che ha Sneijder neo “re Mida” del calcio mondiale (tutto ciò che tocca diventa oro…), che ha Robben. Che ha Van Persie, che può permettersi di essere “tradita” da Stekelemburg eppure restare ancorata al successo, alla finale. L’Olanda ha giocato bene all’inizio, ha fatto gol con il suo capitano, sembrava padrona del vapore; ma poi qualcosa si è spento. Qualcosa non ha più funzionato. Ed il coraggio e l’orgoglio della Celeste è venuto fuori; Forlan l’ha spinta, Cavani ha provato a sostenerla, Muslera l’ha tenuta in gioco, Perez le ha dato sostanza. Una squadra, questo Uruguay che rappresenta 4 milioni di persone ma un orgoglio smisurato. Io sono tifoso della Celeste. Non sono dispiaciuto stasera ma contento di avere visto ancora una volta una squadra che ha coraggio ed orgoglio in quantità industriale, che ogni squadra di questo Mondiale desidererebbe avere. Una squadra come l’Uruguay, il massimo a cui possa ambire è passare il primo turno. Invece sabato si giocherà il terzo posto. Ed ha fratto tremare la grande Olanda. “Arancia meccanica” è lontana. Cruyff, Neeskens e gli altri, sono ricordi. Questa non è un Olanda spettacolo; questa è una macchina ben guidata. Con un paio di piloti da top ten (Robben e il piccolo-grande Sneijder), che sa incidere nelle partite, sa soffrire ma sa anche reagire. L’Olanda va in finale e lo ha meritato. Gli orange, domenica, si giocheranno il sogno. Consapevoli di poterlo fare. Un ultimo pensiero a Stekelemburg. A mio parere resta il miglior portiere dei Mondiali. Ma stasera ha deluso. Succede; anche ai più grandi. Ma domenica, se l’Olanda vorrà vincere (chiunque sia l’avversario) dovrà avere il migliore Stekelemburg. E riavrà De Jong. Dopo quello che mostrato il centrocampo olandese stasera, lui è fondamentale.
Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Luglio 2010 23:34)




